Manifesto
Costruire sistemi agentici con metodo, governo e chiarezza.
Il manifesto ADLC definisce principi condivisi per progettare sistemi agentici governati, tool-agnostic e guidati da un lifecycle esplicito.
Manifesto
Il manifesto ADLC definisce principi condivisi per progettare sistemi agentici governati, tool-agnostic e guidati da un lifecycle esplicito.
ADLC Manifesto
Definire principi comuni per costruire agenti e sistemi agentici in modo consistente e scalabile.
Il lifecycle funziona solo quando i requisiti superano un quality gate chiaro e condiviso.
Riuso, orchestrazione, indipendenza dagli strumenti e governo del cambiamento.
L'ADLC è pensato come estensione dell'SDLC. Ne preserva la disciplina del ciclo di vita del software, ma la amplia per coprire le esigenze specifiche dei sistemi agentici, inclusi governance, orchestrazione, controllo human-in-the-loop e miglioramento operativo continuo.
Affermiamo che la delivery agentica debba essere governata end-to-end. Sicurezza, monitoraggio runtime e controllo operativo sono necessari, ma da soli non bastano. L'ADLC inizia dalla qualità dei requisiti e si estende attraverso orchestrazione, checkpoint umani, tracciabilità e miglioramento operativo continuo.
Principi
Ogni iniziativa parte da requisiti verificati, comprensibili e abbastanza maturi da ridurre ambiguità e rilavorazioni.
Componenti, agenti e capability devono essere pensati per essere riusati, collegati e orchestrati nel tempo.
Gli strumenti aiutano, ma non devono dettare l’architettura: processo e governance vengono prima del tool.
ADLC Operating Model
Requisiti validati, intento di business esplicito, ownership nominata e quality gate superato prima di iniziare qualsiasi build.
Ogni fase deve lasciare output tracciabili: decisioni, evidenze di test, approvazioni, release note, segnali operativi e azioni di miglioramento.
Stage 0
Prima di implementare, il cliente deve avere un agent dedicato di requirements quality gate. È fondamentale per entrare nell’ADLC perché aiuta a scrivere requisiti il più possibile chiari, così da renderli completi, coerenti, tracciabili e pronti per l’esecuzione.
Qui la presenza umana è necessaria per confermare scope, intenzione, significato di business e approvazione prima dell'avvio del lifecycle.
ADLC Lifecycle
L’ingresso nell’ADLC avviene solo quando un agent dedicato di quality gate ha aiutato il cliente a costruire requisiti validati, tracciabili e abbastanza chiari da guidare implementazione, test, governance e delivery senza ambiguità.
Human in the loop: approvazione obbligatoria della qualità e dell'intento dei requisiti.
Tradurre i requisiti approvati in capability concrete, servizi, prompt, workflow, integrazioni e componenti riusabili. È lo step in cui l’intento diventa una soluzione reale, strutturata in modo da poter essere revisionata, testata, governata ed evoluta nel tempo senza perdere coerenza architetturale.
Rivedere la soluzione in termini di qualità, coerenza, sicurezza, manutenibilità e allineamento ai principi del manifesto prima di procedere alla validazione.
Human in the loop: review esperta, giudizio sul rischio e decisione di procedere.
Convalidare comportamento atteso, edge case, failure mode, affidabilità e prontezza operativa tramite evidenze di test strutturate e criteri di accettazione misurabili.
Rilasciare in modo controllato, osservabile e ripetibile, con rollback, release note, ownership ed evidenze di deployment chiaramente definite.
Human in the loop: autorizzazione della release e responsabilità del go-live.
Gestire la soluzione con monitoraggio, alert, runbook, flussi di supporto e checkpoint di governance che mantengano il sistema affidabile in condizioni reali.
Human in the loop: gestione incident, escalation e supervisione di governance in produzione.
Migliorare continuamente sulla base di feedback di produzione, incident, analytics, insight utenti e apprendimenti di delivery che mostrano cosa affinare dopo.
Coordinare agenti, flussi, policy e capability riusabili in un ecosistema composabile capace di scalare oltre implementazioni isolate.
ADLC in pratica
Nella pratica, l'ADLC non funziona come una pipeline a senso unico. I team entrano attraverso il quality gate dei requisiti, attraversano il delivery e poi rientrano nel ciclo tramite operatività, miglioramento e orchestrazione.
Controlli di governance
La supervisione umana è un layer di controllo obbligatorio nell'ADLC, soprattutto nell'approvazione dei requisiti, nella validazione della qualità, nell'autorizzazione delle release e nel governo della produzione.
Gli agent accelerano e strutturano il lavoro, ma le decisioni critiche e responsabili restano esplicitamente umane.
L'ADLC non può iniziare senza un quality gate che garantisca requisiti chiari, completi, tracciabili e dotati di significato di business.
Questo gate è fondamentale perché determina se l'implementazione debba iniziare oppure no.
Agenti condivisi
Produce e aggiorna la documentazione direttamente sulla doc base ufficiale, come Confluence e piattaforme equivalenti.
Si occupa di ADR, runbook, onboarding, note architetturali, FAQ e documentazione di processo collegate agli eventi reali di delivery.
Supporta le pull request end-to-end, riassumendo i cambiamenti, verificando le policy, evidenziando i rischi e proponendo i reviewer.
Aiuta a mantenere le review coerenti, tracciabili e allineate ai guardrail condivisi di engineering.
Genera release note a partire dal lavoro integrato, raggruppando funzionalità, fix, breaking changes, migrazioni e note operative.
Produce sia sintesi tecniche sia versioni leggibili per audience business.
Rileva gap tra codice, ticket, release e documentazione, poi propone o applica gli aggiornamenti mancanti.
Mantiene allineate nel tempo la realtà del delivery e la knowledge base.
Collega requisiti, implementazioni, test, documentazione e release in una catena auditabile di evidenze.
Supporta quality gate, review e checkpoint di governance lungo tutto il lifecycle.
Verifica che ogni release abbia runbook, ownership, rollback guidance, alert ed evidenze di prontezza operativa.
Aiuta i team a passare dal deploy a un'operatività stabile con meno punti ciechi.